contemporary life style
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Lo studio di progettazione d' interni, curato e seguito in prima persona dall' architetto Vincenzo Pavia, è ormai una realtà del design italiano.

Lo stile inconfondibile dei prestigiosi interni realizzati riesce a fondere elementi classici con quelli più moderni, senza mai trascurare la presenza di ricercati arredi dell' arte cinese.

Grazie all' esperienza maturata e alla professionalità che da sempre la contraddistingue, la Pavia & Pavia International Design, soddisfa ormai da anni ogni esigenza dei propri clienti, offrendo anche un servizio "chiavi in mano" che comprende la realizzazione del progetto, la ristrutturazione dell' unità abitativa ed il suo totale arredo.
MARIANO PARMA

Una villa di nuova costruzione in una ricca zona residenziale nei dintorni di Parma è stata l'occasione per realizzare un progetto di arredo completo in ogni suo dettaglio: finiture e rivestimenti, illuminazione, arredo e tendaggi. Il risultato è un progetto dal gusto esclusivo, minimale al punto giusto e fortemente contemporaneo.
PORTOFINO

Appartamento a Portofino

La splendida cornice del Molo Umberto I, cartolina immancabile nella collezione delle icone d'Italia, è il contesto di questo prestigioso progetto di interni. Partendo da una suddivisione interna rigorosa e invecchiata dagli anni si è deciso di rivoluzionare le gerarchie funzionali della casa portando nuova vita all'interno di essa. Il risultato è soprendente: una cucina e un terrazzo sospesi sul molo a guardare il cielo e una zona notte riservata ma piena di angoli inaspettati. Piccolo gioiello: una scala di nuova costruzione là dove sembrava impossibile.
CASTELLO DI PARELLA

Progetto e direzione artistica arredi per il Castello di Parella

Il Castello di Parella, nel territorio del Canavese, riapre nel giugno 2017 agli antichi splendori dopo il lungo e attento restauro che ha consentito il recupero di strutture, pavimentazioni e materiali originali. Ove non è stato possibile il recupero, sono stati utilizzati materiali locali o nazionali, con il benestare della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Monumentali del Piemonte. Sono stati recuperati gli affreschi originali nei saloni del castello, risalenti al XVII secolo. Il progetto di restauro e recupero è riuscito a combinare il suggestivo patrimonio architettonico, storico e culturale a materiali e arredi dal gusto contemporaneo e dal design di alta gamma. Le suite, il ristorante Alessio I, il caffè Alla Lettera e l'enoteca Alle Volte sono la dimostrazione di tutto questo. Il sapiente lavoro di architetti e designer ha ridato vita ad un luogo storico riuscendo ad arricchire gli spazi di atmosfere piacevoli e calde.
CLAVIERE

Nel cuore maestoso delle Alpi Occidentali, in un angolo fra i più suggestivi e tranquilli della Via Lattea, è maturato il progetto di questa nuova abitazione, risultato di scelte estetiche generate dal continuo e proficuo dialogo con la committenza.

Il desiderio e la volontà di creare una dimensione privata ove ci fosse spazio per emozioni e ricordi, ha spinto i progettisti della Pavia & Pavia alla ricerca di materiali e dettagli fortemente espressivi che contribuissero a creare un senso immediato di intimità e calore.

La suddivisone dell'ambiente interno ha seguito le esigenze funzionali del committente, con la personalizzazione delle camere da letto e la divisione del soggiorno in due zone: lo spazio relax e conversazione, con la presenza di un camino moderno, e la zona pranzo caratterizzata dal grande tavolo in lamiera e sezioni di tronco di Baxter.

Per le pareti si sono scelti colori naturali nelle sfumature dei beige, mentre per i pavimenti, le boiserie e gli arredi, nell’ottica di dare uniformità al progetto, ci si è orientati per un’unica essenza: il legno di rovere spazzolato. Nei bagni è stata utilizzata la Pietra di Fossena anticata e bocciardata per la realizzazione dei piani dei mobili.

Il risultato ottenuto è un ambiente rilassante, decisamente ricercato nei dettagli ove luci, imbottiti e tendaggi conferiscono un tono esclusivo all’intera abitazione in cui la montagna attraverso le numerose finestre ha un esclusivo effetto decorativo.
MILANO CAMPARI

Ieri periferia e simbolo di una città fabbrica, oggi dinamico e qualificato scenario urbano: così la riqualificazione e la riconversione della ex area industriale Campari a Sesto San Giovanni con la realizzazione di quattro torri residenziali ad opera dell’architetto Mario Botta, ha determinato la rinascita di un luogo là dove comincia la grande Milano. "Si è cercato di fare in modo che un vuoto urbano tornasse ad essere uno spazio vivo per la comunità", ha sottolineato l’architetto nella presentazione del progetto.

Gli edifici ospitano nell’atrio di ingresso un’opera d’arte dell’autore a cui sono dedicate: da Depero a Dudovich, da Nespolo a Cappiello, artisti che hanno caratterizzato la storia artistica del brand del beverage nato nel 1860.

Questo appartamento, come tutti gli altri peraltro, è costituito da spazi fluidi, open space in costante continuità con i terrazzi e caratterizzati da finestre a tutt’altezza che ne determinano una straordinaria luminosità.

Il lavoro di progettazione è stato importante, ponendo fin dall’inizio attenzione alla percezione dello spazio e all’uso dei materiali e delle loro texture. Il salone ospita sia la zona conversazione, con arredi realizzati su misura, che l’area pranzo, con l’eleganza del tavolo Saarinen Tulip e delle sedie Conference di Knoll.

L’illuminazione di tutti gli ambienti è stata realizzata con faretti a raso soffitto, unica eccezione la verticalità del lampadario Crown Major di Nemo e l’inconfondibile lampada Taccia di Castiglioni per Flos.

I pavimenti sono rivestiti in tutti gli ambienti con doghe di rovere tinto in grigio scuro con finitura appena anticata.

La cucina, il cui accesso è costituito da una porta a tutt’altezza in lacca rossa, si presenta essenziale nelle dimensioni, ma completa nelle funzioni. Realizzata su misura in legno laccato al poliestere con top in marmo Emperador Dark.

Nella camera da letto domina il letto capitonné in pelle nabuck di Baxter, affiancato da un comodino totalmente in specchio e dal tavolino Costantin di Simon.

Tutti i contenitori armadio dell’appartamento sono realizzati su misura senza maniglie, in stile sobrio e sensoriale, con effetto boiserie.
TORINO CENTRO

Eleganza del contemporaneo e sensualità orientale. Questa l’atmosfera che si respira in questo appartamento, situato in un palazzo d’epoca nei pressi di piazza Solferino, prestigiosa realtà storica nel centro di Torino, totalmente ristrutturato nelle sue parti interne.

Il progetto mirato a ristabilire il prestigio originario, è stato concepito interpretando il classico come elemento contemporaneo senza dimenticare sia il dinamismo creativo che la presenza di elementi dell’arte antica orientale, vera passione del padrone di casa.

Il risultato è un insieme armonico, reso ancora più brillante dalla sapienza artigiana delle realizzazioni “su misura”.

Uno degli obiettivi progettuali che l’architetto ha perseguito fino in fondo è stato quello di tenere ben distanziata l’area riservata alla privacy da quelle destinate alla socialità, mantenendo per ognuna un’uguale coerenza stilistica: l’idea di realizzare una casa funzionale e al tempo stesso emozionale.

Nell’ingresso, sottolineando la forma trapezoidale originaria, sono stati collocati simmetricamente due mobili laccati bianchi, di fronte ai quali, sopra una prestigiosa coppia di consolle cinesi antiche, troviamo due dipinti del ‘700 raffiguranti una coppia di dignitari cinesi.

Ad illuminare uniformemente l’ambiente, lo scenografico lampadario “Giogali”, disegnato da Angelo Mangiarotti per Vetreria Vistosi.

Accedendo al salone l’attenzione si focalizza su una grande libreria in legno laccato bianco che investe totalmente una delle pareti dell’ambiente, al centro della quale due antichi pannelli cinesi in lacca scura, scorrevoli elettricamente, celano il grande televisore.

I due grandi divani e il tavolo conversazione in lacca bianca, posti su un ampio tappeto, sono stati realizzati su disegno. L’area del salone dedicata al pranzo è dominato dal tavolo della collezione “Queen” di Pavia&Pavia, realizzato in ebano makassar con inserti in acciaio, e dalle sedie “Graz” di Baxter in cuoio bianco. Una grande specchiera in foglia argento sopra ad una lunga consolle antica cinese, affiancata dalle due poltrone Versailles di Baxter in legno laccato e cuoio, completano l’arredo dell’ampio salone.

Attraverso il lungo corridoio caratterizzato da alti portali in legno bianco si coglie un susseguirsi di spazi che dialogano pur restando separati. Due grandi pannelli a tutt’altezza in lacca rossa posti simmetricamente, fungono da porte di accesso all’area cucina e al bagno di cortesia. Per quest’ultimo è stato ritagliato uno spazio molto intimo con le pareti rivestite in ebano makassar e pavimento in pietra di Brera. Il mobile , sul cui piano in marmo emperador appoggia il lavabo duravit di Philippe Starck, è sovrastato da una grande specchiera neobarocca in legno scuro. Il gioco di luci calde e soffuse presente nell’esiguo ambiente evidenzia trattamenti particolari della pietra e del legno usati come rivestimenti.

L’arredo della cucina è stato realizzato su disegno con mobili in legno laccato bianco e top in granito nero assoluto. Al centro domina un tavolo quadrato in vetro extrachiaro di Sica e la sospensione “Clavius” di Axolight.

Nell’area riservata agli ospiti, oltre alla stanza da letto, troviamo un grande bagno il cui pavimento e le pareti sono rivestiti con lastre di pietra di Brera, tagliate a misura mentre il vano doccia e il piano su cui appoggia il lavabo con tessere di mosaico di marmo emperador.

Come già sottolineato, la zona padronale risulta separata dal resto dell’appartamento e vi si accede mediante una porta scorrevole a tutt’altezza, decorata come le pareti. Nello studio, una grande libreria angolare in legno zebrano caratterizza l’intero ambiente al centro del quale, in contrasto con il moderno, troviamo una piccola scrivania cinese del ‘700 e la poltrona Soft Pad di Vitra.

Attraverso un lungo corridoio, in cui si susseguono le ante in legno laccato di un armadio a tutt’altezza e i pannelli-porta in legno zebrano, si accede alla camera da letto padronale. Qui, ancor più che nel resto dell’appartamento, è predominante il richiamo alla cultura orientale.

Le stampe giapponesi alla parete, due pannelli cinesi incastonati in ante apribili che celano la finestra e il grande cabinet in lacca nera al cui interno si trova il televisore, sono elementi che costituiscono un valore aggiunto allo spirito creativo contemporaneo della stanza. La parete di fronte al letto in pelle della collezione “zen” di Pavia&Pavia, è stata elegantemente rivestita con un tessuto di Sahco e davanti vi campeggia, oltre al già citato mobile cinese, la poltrona Sellerina in cuoio oro di Baxter.

Nell’ampio bagno adiacente, la coerenza stilistica ha imposto al progettista l’uso di materiali già utilizzati: pavimenti e pareti sono stati rivestiti in pietra di Brera mentre la vasca idromassaggio, con l’annesso vano doccia, si presentano in mosaico di marmo giallo reale.

Particolarmente ricercato dal punto di vista costruttivo è il mobile in zebrano avente il piano in pietra di Brera, costituito da un monolite di forte spessore con vasca scolpita.
MANHATTAN

"Vista incantevole da togliere il fiato". Queste poche parole, da sole, basterebbero a definire il fascino di questo splendido appartamento al 62° piano di un elegante edificio nella 56esima strada a Manhattan.

Grandi appassionati d'arte e amanti dell'eccellenza delle forme, i proprietari di questa residenza hanno privilegiato nell'arredo la scelta di elementi eclettici extra-ordinari che avessero una forte valenza "artistica" come il tavolo pranzo e le sedie in noce canaletto di Ceccotti Collezioni e gli imbottiti in cuoio di Baxter.

Il rigore e la purezza delle linee di tutti gli arredi "su misura" realizzati in legno laccato al poliestere contribuiscono ad una visione d'insieme contemporanea.

Le suggestive note di colore alle pareti e il legno scuro del pavimento valorizzano oltremodo l'intensità dei dettagli, la qualità dei materiali senza mai trascurare la ricercata calda intimità.
MONACO

Questo appartamento è sito in uno dei complessi immobiliari più prestigiosi del Principato di Monaco. Novanta metri quadri comprensivi della panoramica terrazza, dove si manifesta un’eleganza fatta d’ intuizioni di design ed eccellenza del fatto a mano, un gioco di equilibri all’insegna dell’essenzialità il cui fulcro è una nuance da sempre sinonimo dello chic: il bianco.

A fare da contrasto a questo elegante universo monocromatico, gli arredi “total-black” della cucina nonché gli imbottiti del salone e della camera da letto, realizzati con rivestimento in pelle nera.

L'appartamento totalmente rinnovato partendo dalla rimozione di ogni divisione strutturale, presenta una nuova configurazione planimetrica risolta con divisori d’arredo in legno laccato al poliestere, posizionati sulla prestigiosa pavimentazione in marmo bianco. L’unità abitativa è caratterizzata da linee semplici e volumi forti in cui è evidente la continuità interno-esterno, interrotta dagli impercettibili passaggi vetrati, che permettono l’integrazione con l’incantevole panorama. In questo mondo, con mirabile effetto, la compenetrazione fra casa e paesaggio è totale, permettendo una dilatazione dello spazio più di quanto lo sia realmente.
TORINO CROCETTA

Realizzato su progetto dell’architetto Claudio Spagnotto, l’arredo di questo prestigioso attico, situato in un esclusivo quartiere torinese, coniuga una poetica quasi minimalista alla ricerca incondizionata per la qualità e l’armonia.

Moderno e luminoso, l’appartamento è caratterizzato da una raffinata monocromia degli interni non senza alcuni accenni di colore che ancor più contribuiscono a caratterizzare la forte personalità degli spazi.

Il grigio, colore scelto in perfetto accordo e sintonia dalla committenza e dal professionista è stato declinato in tutte le sue impercettibili sfumature grazie ad attente scelte di materiali e oggetti.

Il salone, arredato con i divani della collezione Qing di Pavia e Pavia e rivestiti con tessuti di Dedar, comunica con la sala da pranzo nella quale domina un grande tavolo in legno laccato poliestere ed attraverso la quale si accede alla grande cucina, cuore della casa.

Il volume assai articolato della casa, totalmente reinventata e ridisegnata dall’architetto, rappresenta il palcoscenico ideale per materiali innovativi, mobili ed apparecchi illuminanti.
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