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cronologia della Cina lo sguardo e il tempo introduzione ritrattistica durante la dinastia Qing costume ritratti
Sono sempre stato affascinato dall’arte orientale.
Fin da ragazzo mi soffermavo ad ammirare le statue dei buddha in bronzo e in legno che mio padre acquistava nelle fiere internazionali per i suoi clienti. Ma mi affascinavano soprattutto i rotoli colorati tibetani, conosciuti come “thang-ka”, con le loro rigorose ripartizioni in registri orizzontali e verticali che creavano riquadri all’interno dei quali erano raffigurate divinità con molte braccia e personaggi in preghiera.
Con gli anni e con l’inizio della mia attività professionale questo mio interesse si è trasformato da curiosità a passione. Ho iniziato ad acquistare da un famoso mercante d’arte milanese i primi oggetti e i primi dipinti che esponevo poi nel mio showroom torinese. Non ho mai voluto che questo diventasse semplicemente un interesse commerciale perché in fondo la mia attività di progettista e creatore di elementi di arredo ha sempre impegnato la maggior parte del mio tempo e delle mie risorse. Mi interessava realizzare progetti all’interno dei quali potessero trovare collocazione elementi dell’arte antica cinese (e in questi ultimi anni anche giapponese).
Desideravo creare degli ambienti in cui, oltre al sapore classico o moderno dei miei arredi, si respirasse un’atmosfera più spirituale, quasi mistica.
Durante i miei viaggi nei luoghi classici della Cina ho potuto assaporare il fascino di questa cultura millenaria e rivivere con l’immaginazione la fastosa vita di corte dei grandi imperatori, legandomi per sempre a quest’arte così raffinata.
Tale passione si è concentrata negli ultimi anni nei confronti dei grandi ritratti di dignitari o dei membri di intere famiglie, dipinti da pittori a cui non era concesso firmare le opere per non sminuire l’importanza di coloro che vi erano raffigurati.
L’imponenza e la maestosità dei personaggi, l’esaltazione cromatica delle loro vesti, la ricchezza dei loro gioielli rappresentano, a mio avviso, il vero trionfo dell’arte pittorica cinese.
Il desiderio di comprendere il significato dei cromatismi e della simbologia espressa da figure animali presenti nei costumi, l’attenzione ai copricapi e a tutti gli accessori, mi hanno spinto ad effettuare una ricerca che si concretizza in questo piccolo compendio che spero possa favorire la comprensione delle opere qui presentate.
Determinante in questo mio viaggio esplorativo è stato l’incontro ad una mostra, e la successiva conoscenza, dell’amico Sergio Basso, studioso di arte cinese, che, con le sue conversazioni, ha contribuito ad accrescere questa mia passione. Desidero infine ringraziare Roberta Barbano che, oltre ad aver condiviso l’esperienza del mio ultimo viaggio in Cina (il più proficuo ed interessante dal punto di vista artistico), ha collaborato alla realizzazione di questo mio progetto.
Enzo Pavia
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